“Senza dati sei solo un’altra persona con un’opinione.”

W. Edwards Deming

 

Un articolo a cura di Amerigo Brunetti.

 

Ho iniziato a sollevare pesi all’età di 16 anni, come assistenza allo sport del karate.
Nel primo anno di lavoro, zero risultati, poi inizia a vedersi qualcosa.

Da lì, parte il trip.
Focus massimo sulla crescita muscolare.

Natural Bodybuilding, alcune gare, vittorie e piazzamenti.

Nel 2012 conosco il powerliting.
Tecnica, programmazione, studio dei fondamentali.

Nel giro di poco tempo, inizio a sviluppare un’idea di tecnica che non fosse standardizzata, e che non fosse limitata ad input predefiniti.

Scrivo articoli, corsi su corsi, tutti i weekend impegnati. Tengo anche un paio di lezioni in Università.

Insegno a quei pochi allievi che, al tempo, avevo la fortuna di allenare.
Alcuni di questi, a loro volta, allenano ragazzi.
Iniziano a fare esperienza come istruttori.

Questi istruttori, insieme ai miei altri allievi, formano un gruppo solido ed estremamente motivato.

Nasce La Forza.
Una realtà in cui NON si insegue il risultato.

Strano?
Il risultato è l’effetto collaterale dell’applicazione di una logica ben precisa, strutturata, organizzata ed evoluta nel tempo.

Un forte concetto di base è l’unica cosa che, nel tempo, consente di fare la differenza.
Ti consente di esistere per un periodo abbastanza lungo per collezionare risultati eccezionali.

Se insegui solo il risultato, col tempo, ti perdi.

La realtà La Forza oggi vede dieci allenatori, che ho formato personalmente attingendo al 100% delle mie energie, del mio tempo e della mia volontà di lavorare sulla qualità assoluta.

Punti di Contatto, focus sul mondo esterno, programmazione sul lungo periodo.
Allenamento Natural al 100%, sempre e comunque.

In questo articolo, scritto immediatamente dopo i Campionati Italiani di Stacco da Terra 2019, racconto quello che è stato lo sviluppo PRATICO di questi concetti, mostrando da dove sono usciti i nostri, a mio avviso ottimi, risultati di gara.

Nero su bianco, come si sono evoluti i massimali nello Stacco da Terra di chi ha intrapreso un percorso abbracciando certe logiche.

 

I RISULTATI

 

 

Prima di tutto: ai Campionati Italiani di Stacco da Terra, La Forza ha schierato 60 atleti.

Ragazzi e ragazze di tutte le età, dai 15 ai 50 anni.

Di questi 60 atleti, dieci (10) hanno ottenuto un podio:

RAGAZZE
Sara Mazzantini tira 208kg al peso di 69kg e vince il premio come miglior atleta donna + Assoluto
Elisa Gozzi vince la -57 con 153kg
Stefanie Hernandez 2° posto con 152,5kg
Antonella De Mattia 3° posto in +84 con 150kg
Anna Manenti (Stacco Gear) 2° posto con 187,5kg
Anna Stenghel (Stacco Gear) 2° posto con 135kg

UOMINI
George Lupas tira 313kg al peso di 81kg e vince il premio come miglior atleta uomo + Assoluto
Emilio Cotti Cometti chiude 300kg al peso di 80kg
Davide Bettiol solleva 310kg nella cat. -105, aggiudicandosi la medaglia d’argento
Mattia Cravedi si classifica 2° con 277,5kg

I risultati presentati qui sopra potrebbero far pensare ad una selezione di super-atleti, scelti tra una moltitudine di soggetti nella media.

“E’ facile prendere gente fortissima e portarla a fare 300kg di stacco”
“Sono tutti atleti talentuosi, nati forti”

Aspetta, leggi.

Certe esclamazioni, che su Facebook funzionano benissimo, non trovano collocazione sensata quando si parla dei risultati La Forza.

Guardiamo un attimo, a proposito di risultati, questa ragazza.

 

 

Lei è Stefanie Hernandez.
Cosa diavolo c’entra un’atleta bikini con i Campionati Italiani si Stacco da Terra?

Beh, Stefanie è allenata da Andrea Castaldo, suo marito e Coach La Forza. Stefanie ha preso parte alla sua prima gara di Stacco da Terra nel 2018, come stimolo a diventare più forte e più muscolosa.

Nel 2018 ha sollevato 112,5kg al peso di 60kg.
Non male, ma certo la 20° posizione in classifica indica un livello ancora da sviluppare.

Bene, nel giro di un anno Stefanie ha guadagnato 40kg sul massimale perdendo ben 4kg di peso corporeo (tutti a carico della massa grassa), chiudendo un fantastico 152,5kg al peso corporeo di 55kg.

Eccola ai Campionati di Stacco da Terra 2019 mentre solleva 152,5kg e ottiene la medaglia d’argento:

 

 

Ricapitoliamo:

2018
Peso: 60,44
Kg sollevati: 112,5
Posizione: 20°

2019
Peso: 55,77
Kg sollevati: 152,5
Posizione:

– 4kg di peso corporeo
+ 40kg sul massimale di Stacco da Terra
In un anno.

Un caso?

Non proprio.

Altro atleta: Emilio Cotti Cometti.
L’ho citato in vari articoli, lavoriamo insieme da un anno.

Atleta fenomenale, ma guardiamo la sua evoluzione.

2018
Peso: 81,51
Kg sollevati: 265

 

2019
Peso: 80,18
Kg sollevati: 300

 

Già forte, certo. Molto forte.
Ma anche in questo caso sono +35kg in un anno.

Non basta?

Benissimo.

Parliamo allora di Elisa Gozzi, classe 1997.
Atleta di powerlifting cat. -57 e allieva del nostro Responsabile Agonisti Mattia Sileno.

Elisa si allena da circa 2 anni con i pesi, e da solamente 1 anno nel powerlifting agonistico.
Qui la vediamo alle prese con uno dei primi massimali, poco dopo l’inizio del percorso di coaching con Mattia Sileno:

Ha fatto la sua prima gara a giugno 2018.
In occasione della competizione di giugno 2018, ha sollevato 122,5kg.
Ha provato per ben due volte (sempre in quella gara) a sollevare 130kg ma il bilanciere rimase inchiodato a terra.

Ora, ai Campionati Italiani di Stacco da Terra 2019, Elisa…

Guardiamo il video:

 

Sono 153kg, Record Italiano di categoria.
Prima classificata a 21 anni di età.

Anche qui i kg di miglioramento superano i 30, e valgono un salto di 17 posti in classifica.
Il tutto, in meno di un anno di lavoro specifico sull’incremento di forza.

Ultima prestazione su cui mi voglio soffermare in modo specifico è quella di Sara Mazzantini, con la quale lavoro da poco più di un anno.

Sara gareggia da svariati anni, ha preso parte a molte competizioni internazionali ed è una delle powerlifter più forti in Italia.

In questa competizione chiude 208kg al peso di 69kg.
Una prestazione impressionante, che le garantisce il titolo di migliore atleta assoluta della competizione (tra uomini e donne).

 

 

In seguito, vediamo il suo ultimo tentativo di questa gara, 215kg.

La mano la tradisce sul finale.

 

 

Lavoreremo di più sulla presa, questo è certo.

Ora, non voglio creare un noioso elenco in cui ci esercitiamo con somme e sottrazioni, ma questi miglioramenti sono importanti. Sono importanti perché:

  • si tratta di numeri che superano il +15% annuo
  • riguardano sia uomini che donne
  • sono indipendenti dal livello partenza
  • sono riproducibili

 

Un focus particolare dobbiamo però farlo, infine, sulla categoria -83kg maschile.
Per dare un’idea del livello medio di questa categoria, basti pensare che con 200kg sollevati ci si sarebbe classificati oltre la 60° posizione. Parliamo di atleti che pesano meno di 83kg eh…

Chi era presente alla manifestazione, ha vissuto una situazione al limite del paranormale.

Uno sconto epico degli atleti La Forza: Antimo Cembalo, Emilio Cotti Cometti e George Lupas.

Numeri veramente incredibili.

Basti pensare che in un anno:

  • Antimo passa da 260 —> a 282,5
  • Emilio passa da 265 —> a 300
  • George passa da 287,5.—> a un incredibile 313
    Ragazzi, 313kg nella cat. -83 sono TANTI.

Ecco i video della gara di Antimo, Emilio e George.

 

ANTIMO (240 / 257,5 / 282,5)

 

EMILIO (280 / 300)

 

GEORGE (285 / 300,5 / 313)

 

 

I FONDAMENTI

 

Molto brevemente, anche perché non è il tema principale di questo articolo, voglio descrivere su cosa si basa la logica di approccio del Team La Forza all’esercizio dello Stacco da Terra.

Quali sono gli aspetti fondamentali e imprescindibili?

1- RELAX

Il sollevare un peso non deve vedere un volontario irrigidimento di muscoli, e altrettanto non deve vedere una volontaria e localizzata attivazione di fasci muscolare prima e durante l’alzata.

Cosa significa? Agli allievi non vengono MAI forniti input che riguardano l’attivazione o il comportamento di un singolo muscolo o segmento corporeo, ma anzi si cerca un lavoro sinergico e globale. Assolutamente non compartimentato.

“Spingi con le gambe”
“Bacino sopra al bilanciere”
“Ginocchia verso l’esterno”

sono input completamente fuorvianti, e spesso conducono all’infortunio.

Tendono difatti a segmentare il corpo dell’atleta in settori slegati e non comunicanti (in dinamica), finendo per ridurre l’output di forza e aumentare il rischio di sovraccarico strutturale.

La percezione dell’atleta che opera in modo sinergico, rispetto al “canonico” e standardizzato approccio tecnico che agisce per ordini motori fittizi, è di RELAX. Il corpo è in grado di incanalare le energie verso un preciso vettore di forza, mantenendo l’attenzione alla compattezza senza accumuli di tensione.

Questo conferisce una ripartizione delle forze – durante l’atto del sollevamento – su TUTTE le strutture portanti, senza punti deboli.

2- NO MODIFICA POSTURALE SOTTO CARICO

Non viene MAI suggerito il coinvolgimento volontario di msucolatura atta a mantenere la postura della colonna.Buona parte dei muscoli che riguardano il comportamento della colonna non possono funzionare correttamente se ne si forza l’attivazione, quindi – nel tempo – ci siamo accorti di come ogni modifica posturale NON possa passare da un ordine di attivazione o disattivazione di quei muscoli deputati alla stabilizzazione della colonna.A tal proposito, viene utile il punto 3 (successivo).

 

3- PUNTI DI CONTATTO

L’atleta è portato ad SVILUPPARE, MODIFICARE e MEMORIZZARE il movimento unicamente in base alla percezione del mondo esterno come unico punto fisso, indelebile.Indipendentemente da ogni altro fattore, viene insegnato all’atleta a gestire il proprio corpo rispetto al mondo esterno, scordandosi dei feedback interni.

Questo approccio definisce la Logica dei Punti di Contatto, strumento tecnico che permette un apprendimento rapido e sicuro di tutti i movimenti che prevedono il sollevare un peso.

 

4- PROGRAMMAZIONE SUL LUNGO PERIODO

Non c’è improvvisazione, mai.

Il ragionare sul lungo periodo permette di acquisire abilità gradualmente maggiori, rendendo consequenziali gli stimoli di periodo in periodo. Una sorta di scala che guida l’atleta all’acquisizione di contenuti man mano più sofisticati.

Questo modo di ragionare (il lungo periodo) fa sì che una gara di stacco venga preparata con 18 settimane di anticipo, prima stabilizzando il soggetto e poi, in dirittura d’arrivo, verticalizzando il programma e preparandosi alla prestazione di picco.

Altro vantaggio: gli infortuni si riducono praticamente a zero.

 

CONCLUSIONI

 

In due anni di vita, La Forza Power Team è riuscita a concretizzare risultati importanti.
Questi risultati, come si evince dalla lettura di questo articolo, non nascono dal caso, e non sono viziati né dal doping né da una selezione di atleti super-talentuosi alla nascita.

Io e gli allenatori a cui ho insegnato abbiamo lavorato secondo una direzione unificata e organizzata, senza improvvisazione né valutazioni “alla giornata”.

Questo ha prodotto, come naturale espressione di un’idea, un livello medio davvero soddisfacente in termini di risultati agonistici, e una totale sicurezza nella riproducibilità temporale di questi risultati.
I risultati, infatti, continuano ad aumentare con il passare del tempo. Basta consultare le classifiche per farsene un’idea.

Chiudo questo resoconto con un complimento speciale ad un atleta simbolo de La Forza Power Team: Davide Bettiol.
Chi mi legge con costanza e chi ha frequentato i nostri corsi, sa bene di chi parlo.

Davide, dal 2015 in poi, ha sempre partecipato a questa competizione ed ha sempre ottenuto un podio.

Parliamo di 6 medaglie in 5 anni per un ragazzo che, causa trauma da incidente stradale, incorse in distesi L5-S1 e dovette indossare per lunghi periodi un busto stabilizzatore del rachide.

Quest’anno, Davide tira 310 e prende l’argento.

Consistenza e mentalità fanno la differenza.

 

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