La Panca Piana, tra gli esercizi fondamentali, è indubbiamente il più complesso.

Oggi, 2017, non è però complesso capire a livello teorico le regole di una buona Panca Piana.

Ormai tutti sappiamo che le scapole vanno addotte e depresse, il torace alto, il trapezio rilassato, i piedi ben saldi al terreno, i gomiti sotto al bilanciere, le mani rilassate e senza rotazioni, ecc…

Ok. Molto difficile.

Troppo, troppo complicato tenere sotto controllo tutte quelle variabili. Impossibile per un principiante.

Vedo moltissimi allenatori in difficoltà perché SANNO come va fatta la panca, ma… Non riescono a tradurre queste conoscenze nel reale miglioramento dei propri allievi.

Il tuo allievo sbaglia cinque cose.
Vedi gli errori ma non riesci a sistemarlo come vorresti.

Voglio – a tal proposito – mostrarti il tipo di lavoro che sto svolgendo sulla panca di moltissimi principianti e su atleti avanzati che hanno bisogno di correzioni tecniche importanti.

In pratica: il soggetto (in video Matteo Petrucci) viene sensibilizzato al Punto di Contatto mano-contro-mano grazie alla pressione graduale esercitata dall’allenatore, e questa coscienza di spinta viene immediatamente tradotta nell’approccio al bilanciere.

 

La coordinazione appresa nel primo esercizio si traduce nel punto di contatto mano-contro-bilanciere.

Seguendo la Logica dei Punti di Contatto, l’apprendimento motorio nasce dal concetto di spinta contro un oggetto esterno.

Tutti i dettagli aggiuntivi vengono aggiunti in una seconda fase, ovvero quando l’allievo ha maturato l’abilità di generare pressione COSTANTE durante tutta la traiettoria.

Il soggetto capisce perfettamente quale sia il riferimento fisso durante l’alzata. Qualcosa di perfettamente chiaro, immutabile, un continuo appiglio per svolgere al meglio l’esercizio.

 

Soprattutto quando il carico si fa elevato o quando la fatica avanza.

Il miglioramento tecnico è immediato, e offriamo all’allievo la capacità di auto- regolare il setup anche quando l’allenatore non è presente.

Infatti le abilità motorie, in questo modo, si fissano in maniera pressoché indelebile già dopo le prime sedute.
Siamo nel 2017 e un allenatore non può sperare in un risultato.

Deve GARANTIRLO.