Molto spesso capita che alcuni distretti crescano a ritmo inferiore rispetto ad altri.
Addirittura, a volte, non crescono di un millimetro.

Per quale motivo?

Cosa fare in questo caso?

La prassi è quella di focalizzarsi sull’ISOLAMENTO di quel distretto.

Bombardarlo di lavoro, disattivando tutto ciò che potrebbe togliere contrazione. Lo sforzo è focalizzato unicamente sul muscolo target.

In base alla mia esperienza, questa strategia è limitante.

E’ limitante per tre motivazioni:

 

STRUTTURALE

Il corpo è un sistema complesso, non paragonabile ad un insieme di parti distaccate l’una dall’altra.
Ciò che accade in un distretto muscolare ha un forte riflesso in tutta la struttura, anche se noi ci sforziamo di ISOLARE e confinarne l’effetto allenante.
Inoltre, la riduzione di focus sugli stabilizzatori aumenta drasticamente il rischio di infortunio.

 

NEURALE

Il corpo ragiona per movimenti, per spinta di oggetti e non per accorciamento di muscoli. Non siamo in grado, come esseri umani, di attivare selettivamente un muscolo.
Siamo in grado di generare movimento CHE CAUSA l’attivazione di un muscolo, ma non siamo in grado di controllarne direttamente l’attivazione senza partire dal MOVIMENTO.

 

CONCETTUALE

Al di là di quanto si possa credere, non c’è correlazione tra PERCEZIONE di lavoro e REALE ATTIVAZIONE.
Se “sento” che un muscolo lavora, non è detto che io lo stia realmente stimolando.
Molto probabilmente, sto solo portando in massimo accorciamento/allungamento le sue fibre.

Niente di più, puro fastidio.

 

 

 

 

Nel 100% dei casi sui quali ho operato fino ad oggi, la carenza di sviluppo in un distretto è causata da una MANCANZA DI ABILITA’ MOTORIA.

In pratica, non mi crescono i bicipiti perché… Non sono abbastanza bravo. Non sono in grado di eseguire correttamente esercizi, non so concentrarmi sui dettagli davvero rilevanti.

Devo saper CONTESTUALIZZARE l’attivazione di un muscolo piuttosto che cercare di ISOLARLO:
il muscolo target lavora bene quando il corpo sa come muoversi nella sua interezza, generando sinergia tra le varie fasce.

 

 

 

 

Se vuoi i polpacci più grossi, devi imparare quale sia la linea di spinta efficace per il loro impiego fisiologico. Senza martoriare il connettivo con mille contrazioni nel calf.

Il gruppo carente è carente per una MANCANZA DI ABILITA’ motoria, rendendo necessario il “diventare bravi” e non il “soffrire a tutti i costi”.


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